Grazie, Occidente! Tutto il bene che abbiamo fatto
→ Federico Rampini; Mondadori
In questo viaggio tra la storia degli ultimi secoli e la geopolitica del mondo contemporaneo, Federico Rampini approfondisce quel che l’Occidente è stato davvero per l’umanità. Quali tratti originali della nostra civiltà hanno fatto sì che da mezzo millennio il progresso nasca qui e non altrove? Una lezione di onestà storica è urgente per le nuove generazioni, aiuta a ricostruire la nostra autostima e a vedere il futuro con più fiducia.
Realpolitik. Il disordine mondiale e le minacce per l’Italia
→ Giampiero Massolo; Solferino
Il presidente dell’ISPI ed ex coordinatore dei servizi di intelligence italiani, Giampiero Massolo, analizza attori e mosse sullo scacchiere mondiale insieme a Francesco Bechis. E descrive con grande realismo e pragmaticità il paradosso italiano e il risiko contemporaneo tra crisi del passato e possibili minacce future. La “realpolitik” come metodo essenziale per comprendere il presente e il futuro della politica interna ed estera italiana, tra migrazioni storiche dall’Africa, crisi dell’Europa e nuovo ruolo nel Mediterraneo.
Questa è l’America. Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro
→ Francesco Costa; Mondadori
Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L’influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l’America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete. Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell’America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un paese speciale che diventa ogni giorno più normale.
E-democracy. Teorie e problemi
→ Emiliana De Blasio; Mondadori Università
L’e-democracy viene spesso confusa con l’e-government e l’e-voting. In realtà si tratta di concetti e pratiche molto diverse, con una storia comune, ma non priva di ambiguità. L’e-democracy era entrata nel dibattito pubblico già con lo sviluppo della rete. La trasformazione della democrazia rappresentativa e la necessità di trovare nuovi spazi di partecipazione hanno costituito una nuova spinta verso l’uso di piattaforme digitali di partecipazione democratica.
Comunicazione politica nell’era digitale
→ Tommaso Longobardi; Historica Edizioni
Grazie alla rete, la comunicazione politica è ormai in continuo aggiornamento. Non esistono più filtri o intermediazioni giornalistiche e il politico comunica direttamente ai propri elettori tramite i social. Ignorare questo mondo, per un esponente partitico, significa scomparire mediaticamente, per un elettore, vuol dire essere facile preda di un nuovo linguaggio che costituisce l’essenza della politica odierna.

