PERCEZIONI, CREDIBILITÀ E FIDUCIA: LA COSTRUZIONE DELLA REPUTAZIONE IN POLITICA

CORPORATE REPUTATION: SFIDE E TENDENZE NELL'ERA DIGITALE

Intervista a Lorenzo Pregliasco, Direttore Youtrend

 

Partiamo proprio dall’inizio. In ambito pubblico (istituzionale e politico) cos’è la reputazione e che ruolo ha nella costruzione e nella crescita del consenso?

“La reputazione è una dimensione che tocca tanti aspetti e può essere misurata in tanti modi. In particolare in politica e nell’ambito istituzionale è molto legata al concetto di credibilità, che è una cifra chiave per il cittadino-elettore che riconosce a un leader politico, a una figura istituzionale o a un amministratore, la capacità di essere conseguente tra ciò che dice e ciò che fa, ciò che propone e ciò che attua.

Questa è la chiave principale della reputazione per una personalità politica. Inoltre, la credibilità è una precondizione per il consenso politico: il sostegno elettorale e il voto derivano, tendenzialmente, da una valutazione positiva (o meno negativa) sul partito, leader o candidato rispetto agli altri da parte dell’elettore.”

 


Parliamo anche di fiducia. Che ruolo gioca la fiducia? E quanto è difficile mantenere un alto grado di fiducia nel tempo? Sappiamo che in politica molte idee si scontrano poi con la realtà.

“La fiducia, insieme alla credibilità, è un altro elemento chiave. Ha a che fare con la percezione che i cittadini hanno dell’affidabilità di un leader politico: è qualcuno con cui possono considerarsi sicuri? È qualcuno nelle condizioni di operare da amministratore, da leader, con credibilità e coerenza?

Tutti elementi che entrano in gioco nel dare alle persone un percepito di fiducia o meno sul leader politico. Nell’attuale contesto sociale e politico la fiducia è merce rara non solo in Italia: il tasso di fiducia nei confronti dei leader politici è piuttosto basso, con poche eccezioni. 

Tipicamente, le figure considerate meno divisive e polarizzanti godono di una fiducia più elevata nei sondaggi: per fare un esempio, il nostro Presidente della Repubblica tende ad avere un tasso di fiducia molto più alto di qualunque altro leader politico, proprio perché è visto come una figura che unisce. Invece, per i leader di partito spesso il livello di fiducia non è alto e, soprattutto, è più semplice acquisire fiducia che riacquisirla.

Spesso figure considerate super partes, così come amministratori locali godono di un livello di fiducia molto alto da parte dei cittadini, perché più ci si allontana dalla dinamica strettamente partitica e partigiana più è facile avere indicatori alti di fiducia. Ma attenzione: la fiducia non si trasforma automaticamente in consenso, sono due dimensioni molto diverse.”

 


In Italia (e non solo) oggi i partiti vivono una fase di personalizzazione. La fiducia nei leader quanto incide sulla valutazione del partito?

“Molto del consenso a un partito deriva dalla fiducia e dall’apprezzamento del suo leader. Talvolta abbiamo l’impressione errata che l’elettorato decida quale partito votare in funzione dei temi e dei programmi peraltro mediamente non noti a tutti gli elettori.

L’elemento di personalizzazione, di leaderizzazione, è entrato nella mentalità delle persone, che non considerano il partito come indipendente rispetto al leader, al contrario lo percepiscono come estensione della figura del leader, che non è transitoria. Dunque, un livello di fiducia elevato in un leader di partito tendenzialmente si accompagna a un consenso più elevato del partito stesso.

Non è un passaggio automatico e non necessariamente un alto livello di fiducia nel leader si trasforma in voto. L’offerta politica è ampia e crea competizione, si può apprezzare un leader ma rimanere fedeli a un altro partito, magari della stessa area politica.

Per chiudere, la fiducia nel leader è una condizione necessaria ma non sufficiente per votare il partito del leader.”

 


Fiducia nei leader e giudizio sul governo: c’è una correlazione tra le due metriche?

“Sono due elementi che si influenzano a vicenda. Mi spiego: un elettore che ha fiducia in un governo tenderà ad avere un orientamento politico valoriale che lo farà essere più vicino ai leader dei partiti di governo rispetto a quelli di opposizione.

Questo è abbastanza chiaro ed emerge in tutti i sondaggi: se analizziamo il segmento di cittadini italiani che hanno un giudizio positivo nei confronti del governo noteremo che in quel segmento i leader dei partiti di governo sono più apprezzati.

Tuttavia, la valutazione e il giudizio sull’attività di governo nel suo complesso non sono esattamente identici alla fiducia di chi ne è a capo, e questo vale sia a livello nazionale che locale.
Questo perché il giudizio su un governo o su una giunta comunale è più generale su un organo composto da tante persone, mentre nella valutazione del Presidente del Consiglio o di un sindaco rientrano, evidentemente, anche fattori personali.”


Reputazione e percezione pubblica: sono due facce della stessa medaglia o falsi amici?

“Quando parliamo di opinione pubblica, di elettorato, degli orientamenti che ci sono in un paese, parliamo sempre di percezioni delle persone. L’opinione è qualcosa che è strettamente legata alla percezione.

In un sondaggio valutiamo concetti quali reputazione, fiducia, gradimento e popolarità: sono tutte percezioni che, naturalmente, dipendono da tanti fattori diversi.
La percezione non ha infatti la stessa origine per tutti gli elettori: per alcuni sarà plasmata dalla cultura politica della propria famiglia, per altri peserà l’effetto della tv e per altri ancora quello dei social media. 

 

Ma quando parliamo di reputazione ci riferiamo alle percezioni positive di alcuni attributi e di alcune caratteristiche, tra le più varie – non c’è un’unica reputazione possibile. Questo lo si vede molto bene anche quando si misurano aziende, organizzazioni, istituzioni.

Nella misurazione della reputazione è importante analizzare i diversi aspetti della reputazione – ambientale, di responsabilità sociale, sull’innovazione, tutti elementi diversi che insieme forniscono una mappa della reputazione di un soggetto. Lo stesso vale per le figure di leadership politica.

Nei sondaggi per guidare la strategia di una campagna elettorale spesso si testano aspetti diversi del percepito su un candidato: quanto è considerato nuovo, competente, onesto. Tutti elementi del percepito che insieme formano la reputazione.”

 

di Susanna Fiorletta