ESG+H. LA RIVOLUZIONE DELLA SOSTENIBILITÀ CHE PONE LA PERSONA AL CENTRO

 Intervento di Aldo Forte,
Head of People & Organization Italy di Enel Group

In un’epoca di grandi trasformazioni, è necessario ripensare il concetto di sostenibilità ESG, proponendo una visione innovativa che includa l’elemento umano come catalizzatore del cambiamento. Non si tratta solo di metriche, ma di costruire un futuro in cui il progresso e la sostenibilità si fondano con il benessere della persona. Negli ultimi anni, i principi ESG sono stati talvolta inflazionati o strumentalizzati. Per questo, il nuovo paradigma ESG+H vuole  rinnovare lo strumento, partendo dalla persona per migliorare le condizioni di lavoro, l’economia e la società, verso un futuro davvero sostenibile. Ogni trasformazione economica  ha portato con sé nuove sfide per l’ambiente e la società, e oggi, più che mai, è fondamentale rinnovare il nostro approccio alla sostenibilità partendo da una considerazione semplice: non possiamo parlare di sostenibilità senza pensare all’essere umano nella sua interezza. La nuova dimensione ESG+H pone al centro la salute, il benessere e la dignità della persona, come base per un auspicato nuovo umanesimo.

In Enel, mettiamo le persone al centro attraverso iniziative che promuovono la genitorialità, il benessere psicofisico, l’armonia tra vita privata e professionale, l’inclusione sociale, la valorizzazione delle diversità, la parità di genere e la formazione continua. Tutto questo, però, non basta. Per garantire un ambiente di lavoro che valorizzi le persone, è fondamentale comprendere come lavorano e se queste modalità siano efficaci e in grado di preservare il benessere. Siamo una grande azienda leader dell’innovazione, e per questo abbiamo l’ambizione di immaginare e sperimentare nuovi modi di lavorare che consentano sia di migliorare la produttività che il benessere delle nostre persone.

A tal proposito, vorrei citare alcuni progetti che stiamo portando avanti: il progetto IMPACT, che mira a impattare positivamente sull’ambiente e sull’efficacia lavorativa, coinvolgendo una community di Ambassador, colleghi volontari che promuovono il benessere attraverso azioni a favore della sostenibilità relazionale dei team; il programma OLTRE LA FACCIATA, che mira a coinvolgere gruppi eterogenei di colleghi in momenti di riflessione e reciproca contaminazione, con l’obiettivo di attivare un mind-set volto a cogliere, comprendere e interpretare i contesti e le trasformazioni, stimolare l’autoimprenditorialità e facilitare le relazioni tra le persone; gli strumenti di sviluppo del job shadowing e del mentoring per sprigionare il proprio potenziale, grazie a una community interna di coach certificati; il progetto WORKING SMART, per migliorare l’efficacia dell’uso del digitale, in termini di numero di mail, numero di call e numero di riunioni in modalità asincrona, con effetti benefici sul benessere delle persone. Su questo stiamo portando avanti un progetto di sviluppo che coinvolgerà più di 1.400 persone per sperimentare, appunto, un corretto uso del digitale con lo scopo di liberare le agende e permettere ai responsabili di dedicarsi di più ad attività di people management, come le sessioni di feedback.

Su tutte queste iniziative, stiamo lavorando per elaborare metriche innovative attraverso gli strumenti digitali aziendali che mantengano alto l’engagement e la soddisfazione delle persone. Il tema dell’elaborazione di KPI e la loro misurazione è complesso, ma sono stati fatti passi in avanti e, ad oggi, esistono molti KPI utili per misurare il benessere delle persone. Il successo degli ESG è dovuto anche al fatto che sono facilmente misurabili, portando alla possibilità di standardizzare certe misurazioni e rendere la diffusione di dati relativi a tematiche ESG richiesti dalla legge. Dobbiamo cambiare paradigma e aprire tavoli interaziendali, anche coinvolgendo università ed enti di ricerca, per trovare standard di misurazione diversi e più umanamente centrici. Come diceva il filosofo francese Jean-Paul Sartre: “Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.”

Aldo Forte
Head of People & Organization Italy presso il gruppo Enel. Prima di questo ruolo, ha lavorato come Head of European Institutional Affairs and Funding per Enel a Bruxelles, Belgio, dal 2018 al 2023. Aldo Forte è anche membro del consiglio di amministrazione di Servizio Elettrico Nazionale S.P.A. da ottobre 2023. In precedenza é stato Assessore alWelfare per la Regione Lazio dal 2010 al 2012. Ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella dal 1990 al 1993. Nel suo percorso di studi ha conseguito la laurea in Scienze politiche e governo all’Università degli Studi di Siena

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